Lo Statuto


|

                                              A.C.A.T. “GORIZIANA”

ASSOCIAZIONE dei CLUB degli ALCOLISTI in TRATTAMENTO “GORIZIANA”

 

STATUTO

 

Articolo 1 – Denominazione e sede

  1. E’ costituita una libera e volontaria associazione denominata Associazione dei Club degli Alcolisti in Trattamento Goriziana, più avanti denominata A.C.A.T. o Associazione; fanno parte dell’Associazione i Club del Comune di Gorizia e dei Comuni della Destra Isonzo e comunque tutti i Club che hanno sede nei Comuni dell’ambito del Distretto Sanitario “Alto Isontino”. La suddetta Associazione aderisce all’Associazione Regionale dei Club degli “Alcolisti in Trattamento” del Friuli Venezia Giulia (A.R.C.A.T. – F.V.G.) e all’Associazione Italiana dei Club degli “Alcolisti in Trattamento” (A.I.C.A.T.).
  2. L’Associazione ha sede in Gorizia, via Vittorio Veneto, 171,il suo trasferimento può avvenire su delibera dei membri dell’Associazione.
  3. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e trasparenti, consentendo la libera partecipazione degli aderenti alla vita e alle attività della organizzazione.
  4. L’Associazione si ispira ai principi della L.n° 266/91, del decreto Legislativo n° 460/97 ed alla L.R. n° 12/95.

 

Articolo 2 -  Principi e finalità.

  1. L’Associazione è formata da uno o più gruppi denominati “Club degli Alcolisti in Trattamento”, più avanti denominati C.A.T., che sono comunità multifamigliari inserite nella comunità locale. Tali gruppi dovranno essere composti da un numero di componenti tale da permettere un funzionamento ottimale. L’Associazione ha le finalità di promuovere e mantenere l’astinenza da sostanze alcoliche, di favorire la riabilitazione ed il cambiamento dello stile di vita dell’alcolista, persona con problemi alcolcorrelati, nella famiglia, nel lavoro e nella società.
  2. L’Associazione persegue dette finalità attraverso il principio della solidarietà, dell’autoaiuto e aiuto reciproco nel Club.
  3. Sono compiti specifici dell’Associazione:

·         rappresentare tutti i C.A.T. operanti sul territorio di sua competenza;

·         mantenere regolari rapporti con Enti, Istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio;

·         proporre ai reparti ospedalieri, al servizio di alcologia, ai distretti della locale A.S.S., ai centri socio-sanitari degli Enti locali e delle Scuole di ogni ordine e grado, iniziative volte allo sviluppo dei programmi di informazione, formazione e ricerca in campo alcologico;

·         progettare interventi operativi per la soluzione dei problemi alcolcorrelati collaborando anche con le altre istituzioni;

·         organizzare da sola o con altre Associazioni delle attività mirate alla prevenzione della salute in generale e dell’alcologia in particolare;

·         gestire, anche in collaborazione con altre realtà, iniziative di carattere ricreativo, sportivo e culturale, al fine di favorire il reinserimento della persona con problemi alcolcorrelati nel tessuto sociale;

·         curare l’organizzazione di un archivio funzionale agli scopi associativi e nell’interesse dei soci;

·         coordinare le attività dei diversi C.A.T. lasciando, peraltro, nell’ambito del loro territorio ed operatività, il mantenimento di una loro autonomia funzionale, verificando, comunque, l’applicazione della metodologia secondo l’approccio ecologico-sociale, (metodologia Hudolin);

·         avvalersi di persone, fisiche e giuridiche, che si interessano dei problemi riguardanti il trattamento, la riabilitazione della persona con problemi alcolcorrelati, alcolista, e la prevenzione di altre problematiche connesse.

  1. L’Associazione non si prefigge finalità di lucro, ma si fonda esclusivamente sull’impegno gratuito, spontaneo e disinteressato degli aderenti e persegue scopi esclusivamente sociali, a prescindere dalla cittadinanza, nazionalità, credo politico e religione.

 

Articolo 3 – Criteri di ammissione.

1.      Possono far parte dell’Associazione tutte le famiglie e/o persone italiane e straniere, che presentano problemi alcolcorrelati e che dichiarano di aderire al trattamento, basato sull’approccio ecologico-sociale, metodo Hudolin, e s’impegnano ad operare per le finalità statutarie.

2.      I soci dell’A.C.A.T. si distinguono in ordinari e onorari. Sono soci ordinari tutti i componenti delle famiglie ed i servitori-insegnanti dei Club, purché formalmente riconosciuti da un C.A.T.

Possono far parte dell’Associazione quali soci onorari quelle persone che l’Assemblea ritiene avere particolari benemerenze.

 

Articolo 4 – Obblighi dei soci.

  1. I soci ordinari maggiorenni esercitano l’elettorato attivo e passivo. I soci debbono svolgere le attività concordate e le prestazioni da loro svolte sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa
  2. I soci dei Club fanno propri i principi dell’Associazione e sono obbligati all’osservanza delle disposizioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento interno e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.
  3. Tutti i soci alcolisti, nel limite delle loro possibilità, sono tenuti a versare regolarmente la quota mensile di partecipazione;

·         devono regolarmente e attivamente collaborare a tutte le attività intraprese dal  proprio Club;

  1. Le prestazioni e le attività dei soci di lavoro dell’Associazione sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro dipendente o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale. Le prestazioni non possono essere remunerate nemmeno dal beneficiario.
  2. Il Club si riunisce obbligatoriamente una volta alla settimana; i soci si impegnano ad seguire il trattamento, secondo le modalità stabilite, metodo Hudolin; e promuovono le iniziative atte a favorire la conoscenza del C.A.T. nella comunità locale.
  3. Il Club ha il dovere di porgere aiuto ai suoi soci e ad adoperarsi nei confronti di portatori di problemi alcolcorrelati, pianificando le più opportune modalità d’intervento.
  4. In caso di particolari difficoltà, recidiva o altro, il socio deve ricevere dal suo C.A.T. un aiuto adeguato alle sue necessità contingenti.
  5. I membri di ogni C.A.T. nominano al loro interno delle figure preposte sia al funzionamento del C.A.T. medesimo, (Presidente, Segretario e Cassiere che manterranno la carica per un anno), sia la rappresentanza in seno all’A.C.A.T.
  6. Il Club deve favorire la creazione di un altro Club, qualora se ne presenti la necessità.

 

Articolo 5 – Diritti dei soci.

  1. I soci ordinari maggiorenni hanno diritto di voto e possono essere eletti alle cariche sociali.
  2. Tutti hanno diritto di essere messi al corrente dell’attività del Club.
  3. Tutti hanno diritto di voto su ogni proposta presentata nel Club.
  4. Tutti gli aderenti all’Associazione hanno diritto di essere informati sull’attività dell’organizzazione e partecipazione alle riunioni dell’Assemblea.
  5. La non partecipazione alla vita del Club o dell’Associazione per diverse iniziative formative o di servizio, di fatto determinano le dimissioni, comunque sempre proponibili per iscritto, o l’autoesclusione, di cui si prende atto senza alcuna formalità, per dare un senso alla libertà di ciascuno nel rispetto della dignità della persona.

 

Articolo 6 – Organi dell’Associazione.

  1. Sono organi dell’Associazione:

·         l’Assemblea dell’Associazione;

·         il Presidente;

·         il Comitato Direttivo;

·         il Comitato Esecutivo;

·         il Collegio dei Revisori dei Conti.

  1. Tutte le cariche associative sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate nell’interesse dell’Associazione.

 

Articolo 7 – Assemblea.

L’Associazione ha nell’Assemblea il suo organo sovrano.

1.   L’Assemblea è formata da tutti i componenti i vari Club dell’Associazione.

1.      L’Assemblea generale può essere straordinaria o ordinaria;

       2. All’Assemblea straordinaria competono:

·         le modifiche dello Statuto;

·         lo scioglimento dell’Associazione;

3.      L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita, in prima convocazione, con la    presenza di tre quarti degli aventi diritto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti;

4.      Sono di competenza dell’Assemblea Ordinaria:

·         nominare il Presidente, il Comitato Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti;

·         ratificare il bilancio consuntivo e quello preventivo, dal quale devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti;

·         proporre i programmi di lavoro annuali e pluriennali.

5.      L’assemblea generale è convocata dal Presidente, mediante avviso scritto trasmesso ad ogni Club.

6.      L’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per l’approvazione dei documenti contabili. Può essere convocata in qualsiasi momento ad iniziativa del Consiglio Direttivo o su richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

7.      L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o dalla persona designata dall’Assemblea, che faccia comunque, parte del Consiglio Direttivo.

8.      L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto e, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Le decisioni dell’Assemblea sono prese con il voto della maggioranza dei presenti. Le modalità di votazione sono determinate di volta in volta dal Presidente.

 

Articolo 8 – Comitato Direttivo.

1.      Il Comitato Direttivo è formato dal Presidente e dai membri eletti dall’Assemblea, tra i quali vengono scelte le cariche non elettive da parte dell’Assemblea Generale, quali la vicepresidenza, (anche due o più), la segreteria, la tesoreria e i Consiglieri.

2.      Compiti del Comitato Direttivo:

ü  Nomina le cariche non elettive dell’Assemblea Generale;

ü  Mette in atto le decisioni dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo, in concorso con il Presidente;

ü  Prepara e sottopone all’Assemblea il bilancio preventivo ed il conto consuntivo.

3.      Il Vicepresidente, il Segretario ed il Tesoriere verranno eletti dal Consiglio Direttivo,

       rimarranno in carica due anni e potranno essere rieletti. Possono essere nominati più

       Vicepresidenti e più Segretari, a seconda della necessità dell’Associazione, precisando i

       compiti e le funzioni di ciascun nominato per settore.

 

Articolo 9 – Comitato Esecutivo.

1.      Il Comitato Esecutivo è formato dal Presidente, dal Comitato Direttivo, da un servitore-insegnante e da un rappresentante per ogni C.A.T.

2.      Compiti del Comitato Esecutivo:

ü  accogliere le proposte di tutte le varie realtà associative e, dopo attenta valutazione, ne decide l’attivazione, fatte salve quelle di competenza esclusiva dell’Assemblea;

ü  proporre e prendere decisioni inerenti le linee programmatiche istituzionali;

ü  prevedere le creazioni di gruppi di lavoro con compiti specifici e finalizzati al raggiungimento di particolari obiettivi:

ü  apporre le modifiche al presente Statuto fatta salva la ratifica dell’Assemblea;

ü  nomina gli eventuali sostituti per le cariche temporaneamente vacanti.

La nomina degli Organi dell’Associazione è rimessa al Comitato Esecutivo, al quale saranno sottoposti i nominativi scelti di accordo dei vari gruppi

 

Articolo 10 – Il Presidente.

1.      Il Presidente rappresenta l’Associazione nel rapporto con le altre persone giuridiche e fisiche: in sua assenza lo rappresenta il Vicepresidente dell’Associazione. Il Presidente dura in carica due anni e non può essere rieletto per più di due mandati consecutivi. In caso di impedimento permanente, indegnità dichiarata dal Comitato Direttivo, morte o dimissioni del Presidente, il Comitato Direttivo e il Vicepresidente indicono, entro breve termine, un’Assemblea Generale per la nomina di un nuovo Presidente.

2.      Compiti del Presidente:

·         preparare e convocare le riunioni dei vari organismi dell’Associazione;

·         tenere e sviluppare i contatti con le altre Associazioni, Organizzazioni, Istituti, Enti Pubblici e Privati;

·         avere compiti propositivi nei confronti dell’Assemblea Generale e dei Comitati Direttivo ed Esecutivo;

·         dare esecuzione alle decisioni dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo, in concorso con il Comitato Direttivo;

·         firmare gli atti dell’Associazione.

 

Articolo 11 – Il Collegio dei Revisori dei Conti.

1.      Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri eletti dall’Assemblea Generale, nel cui seno viene eletto il Presidente. Dura in carica due anni e può essere rieletto. Esso esercita il controllo sulla gestione contabile dell’Associazione, collaborando con il Tesoriere, con facoltà di richiedere la consulenza di un tecnico esperto nel settore finanziario.

 

Articolo 12 – Attività finanziaria

1.      L’attività finanziaria e materiale dell’Associazione si svolge in base al piano di uscite ed entrate deciso nell’Assemblea e nel Comitato Esecutivo.

2.      Le entrate dell’Associazione sono composte da:

·         quote di partecipazione dei C.A.T.;

·         donazioni private;

·         contributi di Enti pubblici e privati;

·         altre entrate.

3:    L’ammontare della quota di partecipazione ed eventuali contributi legati a particolari situazioni    

       contingenti, vengono decisi dal Comitato Esecutivo in base alle esigenze dell’Associazione.

4.    Il Presidente, il Vicepresidente ed il Tesoriere sono delegati  dall’Associazione a depositare la loro firma negli Istituti di Credito.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        

 

Articolo 13 – Disposizioni finali.

1.      L’Associazione ha un timbro con la scritta Associazione “Club Alcolisti in Trattamento” Goriziana. Il diritto di usare il timbro e firmare i documenti di lavoro è il Presidente, del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere.

2.      Dichiarazioni scritte sulla situazione psico-sociale dei membri possono essere date solo da un medico o da uno psicologo, operanti nell’ambito dell’A.C.A.T. e da delegati, all’uopo dal Presidente, esclusivamente su richiesta dell’interessato.

3.      L’Associazione conclude la sua attività:

·         qualora i principi e le disposizioni previsti dal presente Statuto vengono trasgrediti;

·         su decisione di quattro quinti dei membri dell’Assemblea Generale dell’Associazione.

Con la conclusione dell’attività tutti i beni vengono ceduti a titolo gratuito a Ente pubblico con finalità sociali.

4.      Per quanto non disposto dal presente Statuto valgono le norme di legge in vigore.

 

 

 

 

 

Mariano del Friuli lì 21 febbraio 2005

 

Scriveteci

 

| Home | L'associazione | Problemi alcol-correlati | Il club | Il club in cifre | I Club del territorio | Attività | Arcat |  25 anni dalla fondazione