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Il CLUB o CAT (Club Alcolisti in Trattamento) č una comunità multi-familiare formata da un minimo di 2 ad un massimo di 10-12 nuclei familiari, più un servitore-insegnante. Quest'ultimo opera in regime di volontariato e ricopre il delicato ruolo di catalizzatore-stimolatore degli incontri del Club che si svolgono con frequenza settimanale.

L’obiettivo primario del lavoro svolto nel Club è quello di contribuire al mantenimento dell’astinenza degli alcolisti che lo frequentano e di promuovere i cambiamenti nello stile di vita delle persone. L’astinenza da sola servirebbe solo parzialmente se non fosse accompagnata dalla realizzazione di modalità di comportamento tali da migliorare la qualità della vita dell’intero nucleo familiare interessato.

Uno dei caratteri fondamentali dell’approccio ecologico-sociale al problema della dipendenza alcolica è quello di coinvolgere non solo l’alcolista ma anche – in progressione – la sua famiglia e l’ambiente a lui significativo. Soltanto un cambiamento dell’intero sistema può consolidare il cambiamento individuale.

Un altro obiettivo del CLUB va proprio nella direzione di una sua presenza nel territorio. L’alcolismo è visto in un’ottica sociale e culturale oltre che individuale. In altre parole il cambiamento da uno stile di vita che prevede l’uso dell’alcol, verso uno stile che non lo prevede, va compiuto dall’individuo di pari passo con la sua famiglia e dal suo ambiente.

La metodologia del CLUB, così come attuata dall’A.C.A.T. di Gorizia, è stata elaborata dal prof. Vladimir Hudolin (Croazia) a partire dai primi anni sessanta. Il primo CLUB italiano fu fondato a Trieste nel 1979 mentre il primo della provincia di Gorizia nacque nel 1981.

In tutti questi anni si sono registrati molti cambiamenti e sono state riportate molte migliorie, tuttavia il CLUB è rimasto sempre il pilastro fondamentale di questa metodologia. In sostanza tutto ruota sulla possibilità del cambiamento attraverso la realizzazione di rapporti umani significativi che favoriscono la crescita delle persone e delle famiglie. Il mantenimento dell’astinenza dalle sostanze alcoliche non è visto come una “privazione”, bensì come un’opportunità di crescita umana.

Oltre al servitore-insegnante, che regolarmente segue corsi di formazione continua (almeno un corso all'anno) e partecipa alle riunioni mensili con gli altri servitori-insegnanti dell'associazione (riunione di auto-mutua supervisione), un'altra figura di rilievo all'interno del club č quella del presidente il cui compito principale č quello di attivare il Club sul territorio. I presidenti si riuniscono mensilmente con il preciso compito di coordinare e promuovere le attivitā di informazione sui problemi alcol-correlati destinate alla comunitā; attualmente partecipano alla riunione dell'esecutivo insieme ai rappresentanti dei Club. 

 

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